Ettore, chi

  Istituto di Istruzione Superiore "Galileo Ferraris" - Ragusa   

Sede Istruzione Tecnica - Settore Tecnologico "Ettore Majorana"

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La Scuola

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PON 2007/2013

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Progetti POR

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Galleria STAGE C.1 - C.5

 

 

 

 

Obiettivi C.1 - C.5 "STAGE"

 

 

 

 


Programmazione dei Fondi Strutturali 2007/2013 – Avviso per la presentazione delle proposte relative all’azione C1 “Interventi formativi per lo sviluppo delle competenze chiave – comunicazione nelle lingue stranieree C5 Tirocini/stage (in Italia e nei paesi Europei) del Programma Operativo Nazionale: “Competenze per lo Sviluppo”. - 2007IT051PO007 - finanziato con il FSE. Anno scolastico 2011/12. – Attuazione POR Regioni Ob. Convergenza - II^ Procedura straordinaria.


Gli articoli ed il video relativi all'Obiettivo C - Azione 1 "Comunicazione nelle lingue straniere" - STAGE DI INGLESE -

sono stati pubblicati sul quotidiano on line "Ragusa Oggi" e su You Tube dalla Prof.ssa Marinella Tumino (Totur)

 

V I D E O

Per un corso di inglese di tre settimane

A LONDRA 45 STUDENTI DEL “MAJORANA” DI RAGUSA

Corso_prima

Domenica mattina, alle 7.30 del mattino, dal piazzale antistante l’ITIS “Majorana” di Ragusa, sono partiti i 45 studenti, accompagnati da 6 docenti che svolgeranno il ruolo di tutors, coinvolti nel Progetto C-1-Comunicazione nelle Lingue Straniere.

Destinazione? GREAT BRITAIN!!!!!

Il gruppo, partito con volo Alitalia da Catania, è giunto a Londra per poi spostarsi nella sede che lo ospiterà per ben tre settimane: College Maxland Park, sito a Chalfont St. Giles, a 27 miglia da Londra.

Qui, i giovani, che lunedi hanno iniziato il Corso in Lingua Inglese di 60 ore (20 settimanali) con un docente esperto madrelingua, avranno modo di studiare la Lingua per conseguire, al rientro, la Certificazione“Cambridge”; ancora, avranno modo di partecipare alle varie attività ludico-sportive organizzate dal campus e alle varie visite istruttive, già programmate, a Londra e dintorni.

Gli studenti sono costantemente seguiti e guidati dai loro tutors e da un accompagnatore.

Si ricorda che la realizzazione di tale progetto è stata, appunto, resa possibile grazie al Programma Operativo Regionale Sicilia CCI n. 2007 IT 051 PO 003. Obiettivo C Azione 1 “Interventi formativi per lo sviluppo delle competenze chiave – comunicazione nelle lingue straniere” in attuazione POR Regioni Obiettivo Convergenza - II Procedura straordinaria di cui alla Circolare numero AOODGAI/6693 del 18 aprile 2012, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo, a titolarità del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e Ricerca - Direzione Generale Affari Internazionali.

“Imparare è un’esperienza; tutto il resto è solo informazione” ( Albert Einstein)

 

Ancora un reportage degli student del Majorana a Londra

ENGLISH COURSE IN ENGLAND: ISTRUZIONI PER L’ USO!!!

Studenti_a_lezione_2

La giornata al campus, per gli studenti del Majorana di Ragusa, è scandita da momenti ben determinati. Primo fra tutti, per ordine di importanza, è quello caratterizzato dalle LEZIONI che si svolgono per 4 ore al giorno, dal lunedì al venerdì. Rappresentano il nucleo fondamentale dell’intera vacanza studio e sono gestite dalla scuola EAC (Edinburgh Activity Center).accreditata da British Council e English UK con docenti madrelingua qualificati.

Ricordiamo che gli studenti, alla fine del corso della durata di 60 ore, svolgeranno un esame per il conseguimento della certificazione “Cambridge”(livello A1/A2; B1/B2 del quadro Europeo di riferimento per le lingue).

Martedì 11 settembre c.a. gli insegnanti hanno somministrato ai 45 ragazzi ragusani un test, basato sulle competenze grammaticali e di “speaking”, per appurare il livello di partenza dei singoli partecipanti ma anche per creare dei gruppi omogenei di 15 allievi.

Le lezioni si svolgono nelle varie classi ubicate in uno stabile, piuttosto accogliente e ben organizzato, sempre all’interno del campus.

Diverse le metodologie e strategie didattiche utilizzate dai docenti inglesi che con professionalità, simpatia e grande senso dell’humor tipicamente inglese riescono a coinvolgere i loro studenti

I giovani, sempre più appassionati ed impegnati, vanto anche dei loro docenti italiani che li stanno seguendo in qualità di tutors, manifestano grande voglia di apprendere e di comunicare .

Mercoledì sera tutti i ragazzi allo stadio per Chlsea-Juve ove tiferanno ovviamente per la grande squadra italian

 

Una bella pausa dalle attività didattiche: si scopre la grande metropoli inglese

UNA LONDRA DA VIVERE

In pausa dalle attività scolastiche, anche questo week-end gli studenti del Majorana di Ragusa hanno speso il loro tempo libero in varie escursioni; immancabile l’ennesima nella capitale inglese.

Gustarsi la Metropoli in tutti i suoi “dintorni e intorni” è qualcosa che va oltre ogni immaginazione. Londra, con i suoi oltre 7 milioni di abitanti, è una città molto vivace e accogliente, unisce bene la tradizione e la modernità, l’arte antica e quella moderna.

Lo stile di vita è completamente diverso da quello italiano ed i ritmi sono nettamente più veloci.

Il modo migliore di scoprire Londra è viverla attraverso le sue strade, i suoi palazzi, le sue piazze, i suoi locali. Muoversi nell’underground londinese dà effettivamente. il senso di quello che questa grande città rappresenta: un reticolato di culture, etnie, tradizioni, lingue, dove ciascuno rappresenta e si sente se stesso, ma è anche parte di un tutto. Quanta seduzione in una rampa ascendente del Metro, il susseguirsi di visi provenienti da ogni angolo del mondo! Quanto fascino percorrere le strade, tutte un pullulare di gente, fermarsi a guardare le vetrine o, all’angolo di strada, i” buskers” che improntano un mini-concerto o intrattengono il variopinto pubblico!

Quello che salta agli occhi è, poi, lo spirito organizzativo che gli inglesi possiedono in tutto e per tutto. Anche il“Villaggio Olimpico”, sede dell’ultima edizione delle Olimpiadi è stato uno degli obiettivi di visita dei giovani ragusani. Il villaggio, però, era in parte smontato con immensa delusione degli studenti che, sotto la pioggia battente, erano andati a esplorarlo. Evidentemente, a breve termine, vi realizzeranno qualche nuovo progetto. Ancora, il traffico, nonostante i milioni di mezzi di trasporto in circolazione, non è mai congestionato. Puntuali ed efficienti bus, taxi e metro.

Vivere Londra in 3 settimane diventa, da questo punto di vista, pura magia, un bellissimo sogno, qualcosa lontano anni luce da quella che è la realtà di una cittadina di provincia.

"When a man is tired of London, he is tired of life", ” Quando un uomo è stanco di Londra, è stanco della vita!!! ( Samuel Johnson)

 

Week end a Londra per il Majorana di Ragusa

FULL IMMERSION IN LONDON

Foto_london_17

Quest’ultimo week end, i ragazzi del Majorana di Ragusa, liberi dagli impegni scolastici, sono stati coinvolti in una “full immersion” nella capitale inglese.

Guidati da giovani del Campus che simpaticamente vengono chiamati “Arancioni” in quanto indossano sempre una maglia di quel colore che li contraddistingue, l’intero gruppo ha esplorato gli angoli più significativi della Città.

Il percorso, scelto dai docenti accompagnatori, li ha visti partire dall’animatissima Covent Garden con soste a Leicester Square e il quartiere cinese Soho, Piccadilly Circus, tappa indiscussa per i giovani, Trafalgar Square con la colonna di Nelson e la National Gallery, il Palazzo reale. Ultima tappa il lungo Tamigi dove è ubicato il London Eye, la famosa ruota panoramica che ha ospitato gli studenti meravigliandoli con un panorama mozzafiato .

Il giorno successivo, divisi in gruppi che hanno scelto tappe diverse, gli allievi del Majorana sono andati alla conquista di Londra, percorrendola, stavolta, in metro e toccando posti come lo “Science Museum”; Hyde Park, Oxford Street, Magazzini Harrods. Ultima tappa per tutti quanti è stata la cena all’Hard Rock Cafè che ha regalato forti emozioni ai vari “rocketari” e non, grazie soprattutto alle bacheche che conservano abbigliamento, strumenti autografati e appartenuti a grandi del rock internazionale, come Prince , Madonna, Lenny Kravitz, John Lennon; Kurt Cobain

Da oggi inizia la seconda settimana che vede in agenda oltre alle quotidiane e fondamentali lezioni in lingua inglese, altre attività sportive come partite di calcio, tennis, basket, tiro con l’arco, pallavolo, trekking e footing e altre immancabili visite istruttive.

“I came to London. It had become the center of my world”. Arrivai a Londra. Divenne il centro del mio mondo”. V. S. Naipaul

 

Once upon a time….

L’esperienza vissuta dai 45 studenti del Majorana di Ragusa, dal 10 settembre al 1 ottobre c.a., è paragonabile a quelle favole e fiabe che da piccini ci raccontavano in cui c’era un inizio  ( “C’era una volta…”) ed un lieto fine.

 Lo scorso venerdì 27 settembre il gruppo ha concluso il corso di Lingua inglese di 60 ore con un test per appurare il livello raggiunto. Nelle prossime settimane, a Ragusa, farà gli adeguati esami per la Certificazione Cambridge.

L’ultimo fine settimana in UK  è servito per ulteriori escursioni come quella al castello dei Windsor e poi, ancora, a Londra. Qui, è stata davvero inusuale ma molto interessante la visita all’Imperial War Museum. Si tratta di un ospedale dismesso nei primi anni del ‘900 nel quale è stato fondato, durante la Prima Guerra Mondiale, il Museo in cui conservare oggetti e  documenti vari riguardanti lo sforzo bellico e i sacrifici compiuti dal Regno Unito e dal suo Impero. Oggi il museo ha lo scopo di "permettere alle persone di avere la giusta  informazione sulla guerra e del suo impatto sugli individui e sulla società".

L’edificio è costituito da varie sezioni con un'importante biblioteca, una collezione d'arte oltre a vari mezzi militari, aerei, equipaggiamento e armi di ogni genere.

Un intero piano è dedicato alla Shoah con foto, video, nonché grandi bacheche in cui sono conservati oggetti-simbolo della religione ebraica come la  Menorah, candela a 7 bracci, il rotolo della Torah, la stella di David. Indiscutibilmente interessante la sezione dedicata ad Auschwitz con le miniature  del campo di Birkenau, le teche contenenti scarpe, le divise a righe con inciso numero di matricola e stella di David, zoccoli, gavette. Il tutto ha suscitato la curiosità dei giovani ma anche disgusto per tutto ciò che è stato. Tantissime le domande ai docenti per chiarire dubbi su una delle pagine di Storia che non possono andare dimenticate e da cui bisogna prendere lezione affinché ciò che è stato non si ripeta più.                                                                                                                              L’intera esperienza in England ha lasciato un segno indelebile in ogni partecipante perché ha rappresentato anche e soprattutto un viaggio interiore.  Come quando, alla fine di una rappresentazione teatrale cala il sipario, alla stessa stregua si chiude l’esperienza tutta inglese.

Per la realizzazione del Progetto in questione, un particolare ringraziamento va al Dirigente Scolastico Prof.ssa M. Concetta Prestipino Giarritta ed uno speciale al Direttore Amministrativo Ubaldo Casamichiela, nonché al prof. Pippo D’Izzia, coadiutore del Progetto. Un’ indiscussa riconoscenza va al gruppo dei sei Tutor (Proff. Carola Distefano, Sara Caschetto, Rosa Anna Garofalo, Marinella Tumino, Pippo Lombardo, Peppe Balzano) che con professionalità, pazienza ed impegno hanno accompagnato, seguito e guidato i loro alunni; alunni che si sono distinti per serietà, compostezza, impegno e interesse.

C'è un solo viaggio possibile: quello che facciamo nel nostro mondo interiore. Non credo che si possa viaggiare di più nel nostro pianeta. Così come non credo che si viaggi per tornare. L'uomo non può tornare mai allo stesso punto da cui è partito, perché, nel frattempo, lui stesso è cambiato. Da sé stessi non si può fuggire.
Andrej Arsen'evič Tarkovskij, Tempo di viaggio, 1983

............... ed infine: 41 allievi su 45 hanno superato l'esame Cambridge


Progetto PON - OBIETTIVO C - AZIONE 5 Stage in azienda

Dipartimento di Chimica - Titolo “Colture idroponiche”

 

 

 

 

 

 

 

 

La tipologia del  progetto “Colture idroponiche” , complessivamente ha previsto 120 ore di stage aziendale + 10 ore propedeutiche allo stage.

Il progetto si è tenuto nei seguenti periodi:

  1. nei giorni 27.07.2012 , 03.08.2012 e 16.08.2012, svolgimento corso propedeutico mirato a:

  • presentare il corso, la dislocazione delle aziende e del loro significato nel contesto del progetto;

  • dare informazioni logistiche sugli hotel, sugli spostamenti e, soprattutto per il periodo in Olanda, sui trasporti;

  • rivedere la teoria della coltivazione fuori suolo nei vari aspetti: fabbisogno nutritivo delle piante, condizioni climatiche nelle serre, preparazione della soluzione nutritiva e analisi della stessa;

  • suddividere gli allievi in gruppi in modo da garantire una omogeneità e una maggiore interazione con i tutor aziendali;

  • dare una documentazione tecnica dettagliata sull'attività che verrà svolta nello stage.

  1. dal 21.08.2012 al 24.08.2012, per complessive 40 ore, presso la ditta "HollandDoor" con sede  a Johannes Bosboomlaan 11, 6717 HH, Ede, The Netherlands

  2. dal 27.08.2012 al 01.09.2012 e dal 03.09.2012 al 06.09.2012, per complessive 80 ore presso la ditta "Berryplant Verona" con sede  a Strada S.Caterina , 34/a - loc. Palazzina- 37134 Verona (VR).

Nel periodo trascorso presso la ditta "HollandDoor" sono stati affrontati tutti i diversi aspetti della coltivazione fuori suolo ed è stato analizzato come il "sistema olandese" si è organizzato per produrre, trasportare, vendere, fare ricerca e sviluppo nel settore agroalimentare e florovivaistico.

Nel periodo trascorso presso la ditta "Berryplant Verona" sono stati affrontati tutti i diversi aspetti della coltivazione fuori suolo dei piccoli frutti, la gestione logistica di varie aziende, il controllo e la ricerca nel settore agroalimentare e la cultura di due regioni: Veneto e Trentino Alto Adige.

Dal punto di vista didattico, il progetto ha affrontato le varie tipologie delle colture fuori suolo, viste nella realizzazione di due realtà molto diverse tra di loro: Olanda e Italia.  

Gli allievi hanno avuto modo di migliorare la loro cultura nel campo delle produzioni agrarie protette attraverso la:

  • conoscenza delle moderne tecniche di colture agrarie: idroponiche, aeroponiche e biologiche;

  • conoscenza dei vantaggi e gli svantaggi di queste tecniche;

  • conoscenza dei bisogni nutrizionali delle piante: macronutrienti e micronutrienti;

  • conoscenza delle apparecchiature utilizzate per le colture idroponiche;

  • conoscenza dei substrati utilizzati per le colture idroponiche;

  • conoscenza delle esigenze quantitative delle piante, per evitare l’insorgenza di carenze nutrizionali;

  • conoscenza della soglia di tossicità degli elementi;

  • conoscenza dei sintomi di carenze nutrizionali;

  • conoscenza del potere nutrizionale dei fertilizzanti chimici e dei concimi naturali;

  • conoscenza del concetto di concentrazione e pH;

  • esecuzione di misurazioni di concentrazione, pH , conducibilità e salinità;

  • preparazione delle soluzioni nutrienti per le colture idroponiche;

  • conduzione di un impianto di coltura idroponica.

E' stato tenuto in considerazione anche l'aspetto culturale di tale iniziativa: sono state introdotte, nei periodo extra stage, delle visite guidate a monumenti, musei, siti di interesse storico e culturale; tutto ciò per dare agli allievi la consapevolezza che un sistema produttivo cresce all'interno di un sistema sociale che è espressione di una cultura nazionale (Olanda e Italia) o, nel caso del Trentino, regionale.

Un aspetto da mettere in rilievo è la motivazione sociale e culturale che ha spinto i governanti della Provincia di Trento a promuovere la coltivazione dei piccoli frutti nella valle dei Mòcheni: tale produzione ha creato reddito ed occupazione con la conseguenza di salvaguardare dall'estinzione questa minoranza etnica di circa 1000 persone. 

Va sottolineato che questo progetto  ha permesso agli allievi di acquisire la possibilità di venire a contatto con realtà produttive nuove, molto diverse dall’impostazione avuta nello studio curriculare, (più specificatamente di tipo chimico finalizzato al laboratorio di analisi) e, tutto ciò, ha avuto sicuramente una ricaduta positiva sul percorso formativo.

Prof. Regazzo Vittorio


Progetto PON - OBIETTIVO C - AZIONE 5 Stage in azienda

Dipartimento di Elettronica/Elettrotecnica - Titolo “Integratori di Sistemi”

 

 

 

 

 

 

 

La figura professionale di Integratore di Sistemi si colloca tra il progettista e l’installatore per l’integrazione dei sistemi tecnologici instabili nelle abitazioni o in complessi industriali, aziendali, privati e pubblici: impianto elettrico, termico, di condizionamento/riscaldamento, idrico, audi/video, sistema telematico, di sicurezza ecc…

 

Obiettivi:

  1. Costruire un sistema stabile tra scuola e mondo del  lavoro. Superando divisioni o contrapposizioni per acquisire una cultura della partnership, valorizzando i bisogni del territorio.

  2. Creare modalità didattiche innovative che attraverso esperienze in specifiche realtà di lavoro, consentano di conseguire obbiettivi formativi tradizionalmente considerati di competenza del mondo dell’istruzione. L’alternanza scuola-lavoro si pone come modalità didattica innovativa che assicuri ai giovani, oltre alle conoscenze di base, l’acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro.

  3. Identificare unità formative e le relative competenze acquisibili attraverso esperienze di lavoro. Attraverso un’analisi disciplinare si individuano le unità formative le cui competenze possono essere acquisite anche nel mondo del lavoro. La certificazione dei percorsi è costruita insieme dalla scuola e dalle aziende e reciprocamente riconosciuta.

  4. Rendere più percepibile il lavoro ai giovani e proporre una”cultura del lavoro”. Oggi i giovani conoscono il lavoro solo dai libri di scuola o dai vissuti personali dei genitori o dei propri docenti. Vi è quindi la necessità di azione specifiche mirate a far conoscere i diversi settori lavorativi e quelli che offrono le maggiori opportunità di lavoro nonché le competenze e le capacità necessarie per svolgere una professione. Per realizzare questo occorre la collaborazione stabile e continuativa di un consistente numero di aziende disposte ad investire sui giovani o con la scuola.

  5. Facilitare le offerte di orientamento dei giovani. L’orientamento si pone come base fondamentale di tutto il processo in quanto dovrà accompagnare lo studente durante tutto il percorso formativo in alternanza. Nell’orientamento gli alunni occorre che sviluppino capacità auto orientative, attraverso l’azione delle singole discipline e il supporto di figure aggiuntive che affrontino altri aspetti quali: conoscenza di se, conoscenza del mondo del lavoro, attese degli studenti, motivazione alla studio e orientamento alle scuola  successive.

  6. Sensibilizzare i docenti alla didattica orientativa o alla formazione professionale. La figura del docente deve assumere anche la funzione di tutor formativo e facilitatori dei processi di apprendimento. Si tratta di una situazione indispensabile per la riuscita del progetto: la preparazione di tutor scolastici ma soprattutto la condivisione generale.

Metodologie:

L’approccio metodologico da promuovere di full immersion in un contesto lavorativo ha la finalità di far acquisire conoscenze, competenze e abilità fondamentali per facilitare:

  • l’inserimento nel mondo del lavoro;

  • l'acquisizione di forme di comportamento che consentano di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa, in particolare alla vita in società sempre più diversificate e all’impegno a una partecipazione attiva e democratica;

  • l'acquisizione di capacità di pianificazione e di gestione di interventi mirati al raggiungimento di obiettivi specifici.

 

Risultati attesi:

  1. Rendere l’apprendimento stimolante e rinforzare i legami con il mondo del lavoro e la società nel suo complesso.

  2. Creare un ambiente di approfondimento che contribuisce a una nuova cultura, che incoraggia le persone ad assumere il pensiero critico e comportarsi in modo responsabile e autonomo.

  3. Valorizzare i molteplici stili di apprendimento, approcci centrati sul discente, l’apprendimento collaborativo come partecipazione sociale ovvero in comunità dove le persone condividono attività ed esperienze nel tempo.

Specifiche informazione collegate al progetto:

Durata del percorso formativo: 120 ore (3 settimane), così articolate:

  • 2 settimane presso la sede dell’azienda CREA Via Ugo La Malfa Ragusa;

  • 1 settimana presso l’azienda consorziata della CREA di Varese.

I percorsi in azienda, progettati in piena coerenza con gli obiettivi formativi dell’istituto e con particolare attenzione alle vocazioni territoriali in modo da innestare lo sviluppo di competenze connesse con i fabbisogni dei sistemi produttivi e rafforzare le potenzialità endogene di crescita del tessuto imprenditoriale locale potranno essere inseriti nell’ambito delle attività curriculari o previsti come attività extracurriculari.

 

 

 

 

 

Presentazione stage