Ettore, chi

  Istituto di Istruzione Superiore "Galileo Ferraris" - Ragusa   

Sede Istruzione Tecnica - Settore Tecnologico "Ettore Majorana"

Indirizzi: “Chimica, Materiali e Biotecnologie” - “Elettronica ed Elettrotecnica” - “Meccanica, Meccatronica ed Energia” - “Informatica e Telecomunicazioni” -

AGRARIA, AGROALIMENTARE ED AGROINDUSTRIALE

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La Scuola

Didattica

Progetti POF

PON 2007/2013

PON 2000/2006

 

Progetti POR

Attività

Obiettivo C Azione 3       

GUARDA I VIDEO: Incontro con il Giudice Michele Prestipino  -  Conferenza del 25 marzo 2011

Lezione in situazione Palermo 1  Lezione in situazione Palermo 2

Articolo giornalistico realizzato dai ragazzi "GLI ALTRI DICONO DI NOI"

 

 LE(g)ALI AL SUD: UN PROGETTO PER LA LEGALITÀ IN OGNI SCUOLA"

Obiettivo C: "Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani"

Azione C. 3 "Interventi sulla legalità, i diritti umani, l’educazione ambientale e interculturale, anche attraverso modalità di apprendimento”informale

 

Con l'azione progettuale si intende coinvolgere gli alunni delle classi terze e quarte del corso di studi intrapreso nelle varie specializzazioni presenti nel nostro istituto. In congruenza con gli obiettivi generali previsti dalla programmazione FSE PON 2007/2013, verrà incentivata la partecipazione dei ragazzi, con particolare attenzione alle situazioni di svantaggio socio-culturale, al fine di consolidare le competenze interpersonali e civiche già acquisite e svilupparne di nuove.

 

Il progetto prevede uno o più interventi di esperti di chiara fama che operano nell'ambito delle tematiche scelte dall'Istituzione Scolastica. In questa fase del progetto è intervenuto il Giudice Michele Prestipino Giarritta.  (breve biografia)

 

In occasione dell'avvio del progetto è stata organizzata una manifestazione aperta agli studenti del triennio del nostro Istituto con l'intervento di autorità civili, militari e religiose della Provincia di Ragusa.

Alla manifestazione hanno partecipato, inoltre, gli studenti del Liceo Scientifico "Fermi" di Ragusa coinvolti nelle attività del progetto PON Obiettivo C.3 autorizzato alla sopra citata Istituzione Scolastica. (servizio Telenova)

 

Specifiche informazioni collegate al progetto.

L’impianto progettuale prevede l’espletamento di due moduli che verranno articolati in modo tale da permettere un collegamento tra le tematiche oggetto dell’intervento: ecomafie ed educazione ambientale. La scelta dei due enti partner è motivata dalla necessità di affrontare da molteplici punti di vista le problematiche in analisi consentendo al contempo di rafforzare l’azione formativa della scuola.

 

Caratteristiche del progetto:

 

Obiettivi Formativi

Al fine di promuovere la cultura e la pratica della legalità, sviluppare la sensibilità alle problematiche ambientali e avviare nell’alunno lo sviluppo delle capacità di progettare consapevolmente il proprio futuro, gli alunni saranno messi nelle condizioni di:

  • Incentivare e sostenere scelte comportamentali ispirate ai principi di legalità e rispetto dell’ambiente;

  • Rafforzare e sviluppare le competenze psicosociali fondamentali per i processi di crescita del se, dell’interazione sociale e del senso di cittadinanza attiva;

  • Riconoscere la funzione della regola e della legge nei diversi ambienti di vita quotidiana;

  • Conoscere e analizzare le funzioni svolte dalle istituzioni;

  • Potenziare le capacità di analisi e comprensione del contesto di vita attraverso percorsi di conoscenza del proprio territorio;

  • Conoscere i legami di causa-effetto del fenomeno mafioso, anche in riferimento alle problematiche ambientali (ecomafie).

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Metodologie

La metodologia di apprendimento utilizzata sarà di tipo non-formale con il coinvolgimento dei corsisti in attività svolte in situazioni concrete e reali. Lo stile di conduzione del percorso sarà di carattere partecipativo-relazionale, utile ad evidenziare le esperienze personali e collettive, le riflessioni e i significati che i ragazzi attribuiscono agli eventi che vivono quotidianamente.

 

Tecniche metodologiche:

  • Ricerca-azione;

  • Learning by doing;

  • Cooperative learning;

  • Attività di gruppo esteso e di piccolo gruppo - Simulate.

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Risultati attesi:

  • Acquisire il concetto di legalità intesa come costruzione e condivisione di norme, in difesa dei diritti di tutti e del benessere sociale;

  • Acquisire senso di appartenenza al territorio e alla comunità;

  • Imparare a costruire un rapporto diretto e personale con l'ambiente;

  • Essere capace di pratiche di cittadinanza attiva e responsabilità sociale;

  • Imparare a identificare ed utilizzare le risorse presenti nel contesto territoriale di appartenenza per attuare stili di vita coerenti con un modello di sviluppo sostenibile.

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Prodotti dell’intervento:

  • Realizzazione di un video-documentario sulle tematiche affrontate;

  • Realizzazione di un progetto eco-imprenditoriale;

  • Creazione di pagine web contenenti le tematiche approfondite e i materiali prodotti;

  • Produzione di foto-documentario.

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SOGGETTI PARTNER:

Descrizione delle attività di partenariato - Apprendimento in situazione, elaborazione prodotti finiti.

 

MODULI ECOMAFIA/EDUCAZIONE AMBIENTALE

 

Associazione Legambiente Circolo 'Il Carrubo' - Via Umberto Giordano, 53 - Ragusa.

Legambiente è un'associazione a diffusione nazionale che persegue alte finalità nel campo della legalità e della tutela dell'ambiente. Essa promuove la partecipazione dei cittadini alla difesa dell'ambiente e alla definizione della propria qualità della vita, favorendo una migliore organizzazione sociale ed una modifica dei comportamenti individuali e collettivi. Il locale circolo Legambiente 'Il Carrubo' di Ragusa opera sul territorio provinciale da circa un ventennio ed è tra le più attive realtà territoriali che persegue finalità di sensibilizzazione a pratiche di vita sostenibili e promuove azione di cittadinanza attiva mediante il coinvolgimento di adulti e scuole di ogni ordine e grado. Grazie all'istituzione di un Centro di Educazione Ambientale presso Donnalucata, rappresenta inoltre un importante punto di riferimento per lo sviluppo di laboratori ambientali all'aperto per approfondire diverse tematiche relative alla conoscenza e salvaguardia ambientale. Il circolo Lagambiente 'Il Carrubo' di Ragusa è stato inoltre individuato nel 2009 dalla Provincia Regionale di Ragusa quale gestore del Laboratorio Territoriale Provinciale di Educazione Ambientale (Lab.Ter.), rappresentando così il nodo provinciale del Sistema Regionale IN.F.E.A. della Sicilia. Tra i compiti istituzionali del Lab.Ter. vi sono:

  • attivazione di programmi di educazione ambientale sul territorio di competenza in collaborazione con le istituzione scolastiche;

  • promozione di una cultura rispettosa dell'ambiente tramite campagne e promozione di iniziative;

  • osservatorio naturalistico ed urbano con banca dati;

  • sostegno alla ricerca sul territorio;

  • promozione e sostegno allo sviluppo sostenibile.

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Associazione 'Libera' - Piazza Castelnuovo, 13 - Palermo (Presidio di Ragusa).

Libera è un’associazione di promozione sociale a diffusione nazionale che si propone di sollecitare e coordinare la società civile e responsabile nella lotta contro tutte le mafie, favorendo lo sviluppo e la creazione di una comunità alternativa alle mafie stesse. Attualmente Libera è un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. La legge sull'uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l'educazione alla legalità democratica, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura, sono alcuni dei concreti impegni di Libera. Libera è riconosciuta come associazione di promozione sociale dal Ministero della Solidarietà Sociale. Nel 2008 è stata inserita dall'Eurispes tra le eccellenze italiane. 'Libera' persegue le proprie finalità attraverso attività di servizio quali:

  • organizzare iniziative culturali, di approfondimento e di informazione sul fenomeno mafioso e sulle strategie di risposta ad esso;

  • pubblicare materiali relativi alle iniziative di cui al punto a) nonché produrre e diffondere ogni altro testo o documento audiovisivo attinente alle finalità di 'Libera';

  • organizzare corsi di formazione per insegnanti, studenti, operatori sociali e per chiunque intenda impegnarsi per la crescita della cultura della legalità, della solidarietà, della nonviolenza e della tutela dell'ambiente;

  • raccogliere, organizzare e diffondere documentazione aggiornata sulle mafie e le possibili strategie per combatterle;

  • coordinare un'attività capillare di monitoraggio sull'evoluzione del fenomeno mafioso e della lotta ad esso, nei diversi contesti;

  • redigere periodicamente una o più relazioni sull'evoluzione del fenomeno mafioso e delle risposte sociali e istituzionali ad esso, basata sui risultati dell'attività di cui al punto e) e su ogni altro materiale disponibile;

  • realizzare campagne su questioni rilevanti per il perseguimento delle finalità associative;

  • promuovere scambi e gemellaggi tra i soggetti aderenti all'Associazione;

  • organizzare manifestazioni culturali, sportive e promuovere spettacoli anche al fine di autofinanziarsi;

  • organizzare e promuovere attività di turismo sociale e responsabile finalizzate alla promozione della cultura della legalità.

Libera è presente in Italia con una rete di coordinamenti locali e presidi che operano attivamente, oltre che con le botteghe dei Sapori e Saperi che commercializzano i prodotti provenienti dalle terre confiscate e gestite dalle cooperative sociali. Il coordinamento di Libera Ragusa opera sul territorio provinciale attraverso i suoi presidi territoriale, rappresenta un’attiva e dinamica realtà che persegue le principali finalità sopracitate attraverso le seguenti attività:

  • I Percorsi di Memoria, si tratta di iniziative socio-culturali realizzate attraverso l’adesione e la partecipazione della società civile e delle scuole della provincia di Ragusa a manifestazioni gestite da Libera sia a livello Nazionale, come La giornata delle memoria e dell’impegno in ricordo di tutte le vittime di mafia, il 21 Marzo di ogni anno, sia a livello locale attraverso convegni, seminari, carovane con lo scopo di mantenere vivo il ricordo di eroi vittime di mafia e sostenere lo sviluppo di una coscienza dell’impegno

  • i Programmi di Educazione alla Legalità sul territorio di competenza in collaborazione con le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, le quali vengono coinvolte in percorsi esperienziali di conoscenza, di approfondimento e di partecipazione sociale in collaborazione con le cooperative che gestiscono i beni confiscati alla mafia;

  • il Monitoraggio dei beni confiscati presenti sul territorio;

  • l’Informazione, si prefigge di raccogliere e diffondere notizie, informazioni, spunti e progetti. A livello locale collabora con il collettivo redazionale “Il Clandestino” di Modica, “l’Isola Possibile” e con lo storico e giornalista Carlo Ruta.

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ATTIVITA' DI PARTENARIATO:

  • Attuazione di percorsi cittadini rivolti alla conoscenza del territorio di appartenenza relativamente alle problematiche dello smaltimento dei rifiuti, dell'abusivismo edilizio e delle attività di escavazione.

  • Guida nella raccolta, sistematizzazione ed elaborazione di dati ricavati dall’esperienza sul campo attraverso l’uso di strumenti quali questionari, interviste dirette, lettura tabelle e relazioni tecniche.

  • Visita ad un bene confiscato alla mafia presenti nel territorio di appartenenza.

  • Visita al Centro di Educazione Ambientale Nodo Territoriale Provinciale per l’educazione ambientale del Sistema INFEA.

  • Attività di workshop tematici e di incontri con rappresentanti istituzionali, enti incaricati al controllo e al monitoraggio del territorio.

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Prodotti Finali:

  • Simulazione di un progetto eco-imprenditoriale.

  • Creazione di mostre (con fotografie, disegni, cartelloni con schemi e brevi testi ).

  • Realizzazione di un video-documentario sulle tematiche affrontate.

  • Creazione di pagine web contenenti le tematiche approfondite e i materiali prodotti.

  • Produzione di foto-documentario.

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Scuole gemellate:

 

ISTIT.ISTRUZ.SUPERIORE (IPSIA)'E.LANOCE' - VIA GIANNOTTA 34 - MAGLIE (LE)

Il progetto mira ad attivare un percorso di gemellaggio socio-culturale tra un gruppo di alunni dell’I.T.I.S. “E. Majorana” di Ragusa e l’I.IS.S. (IPSIA) 'E. Lanoce' di Maglie (LE) , intraprendendo contemporaneamente un cammino di educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva, legato alla tutela dell’ambiente, che possa promuovere:

  • la formazione e la crescita morale e civile dei minori;

  • lo scambio di esperienze ed idee;

  • a socializzazione e l'integrazione;

  • lo sviluppo di una coscienza critica riguardo la propria realtà e realtà differenti;

  • il superamento di preconcetti e stereotipi errati.

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Il Giudice Michele Prestipino Giarritta è stato per sette anni pretore di Avezzano e per quattro giudice di sorveglianza all’Aquila, attualmente procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria, è uno dei due magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Palermo che hanno coordinato la cattura del boss Bernardo Provenzano.
Michele Prestipino è di Gioiosa Marea (Messina). Alla pretura di Avezzano arrivò non ancora trentenne, conquistando subito la stima di tutti per il suo rigore morale. Quando la mafia uccise Falcone e Borsellino, Prestipino, da siciliano che ama la sua terra e che sta dalla parte della gente onesta, deve aver maturato la decisione di lasciare l’Abruzzo e andare alla Procura di Palermo, retta allora da Giancarlo Caselli. Così nel 1996 tornò in Sicilia. Dopo l’arresto di Totò Riina, per Prestipino la cattura del super ricercato Provenzano divenne un chiodo fisso, insieme al procuratore Grasso, raccolse la testimonianza dei medici francesi che operarono Provenzano in una clinica di Marsiglia. Una testimonianza che permise la ricostruzione dell’identikit del capomafia e la scoperta del suo Dna. Prestipino a Palermo ha seguito anche altre inchieste molto scottanti, come quella sullo scandalo delle talpe all’interno della Procura e sulla mancata perquisizione del covo di Riina dopo la cattura. Per Michele Prestipino il giudice «si deve formare studiando tutti i giorni», ma soprattutto deve «essere al di sopra di ogni sospetto». Vuol dire: «Non deve appartenere a nessuno».

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                                                                                                            PON C.3 - Servizio Telenova

                      

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Aggiornato il:02/12/2013